Secondo l’Onu, l’inquinamento da plastica è il più pericoloso in assoluto per uomo e ambiente.

Fortunatamente, è in atto un’inversione di tendenza, per cercare metodi migliori di recupero e trasformazione: da un lato, l’industria mira ad aumentare la qualità di contenuti riciclati negli imballaggi, mentre, dall’altro, i consumatori responsabili prendono decisioni d’acquisto più sostenibili.

La plastica, o meglio le materie plastiche, in realtà, permettono di ottenere un guadagno in termini di materia ed energia quando vengono recuperate. Infatti, quando mettiamo in circolazione dei materiali, dobbiamo considerare a priori di dare nuova vita agli scarti.

Esistono due metodi per recuperare efficacemente la plastica: riciclo meccanico e riciclo chimico.

  1. Il riciclo meccanico

Con il riciclaggio meccanico, le materie plastiche tornano ad essere nuovo materiale per altri prodotti. Il materiale plastico di partenza viene ridotto di volume, differenziato per polimero, lavato e poi fuso. In questa fase, le tecnologie utilizzate per il trattamento sono di vitale importanza per il corretto recupero dei differenti polimeri.

Ottenere dei nuovi polimeri relativamente puri è, inoltre, un vantaggio per raggiungere gli obiettivi di riciclo imposti dall’Unione Europea. Utilizzare un riciclo meccanico consente anche di:

  • ridurre l’uso di materiale vergine (cioè di primissima produzione) per la creazione di nuovi prodotti;
  • minor consumo di energia per la trasformazione rispetto alla produzione.

Tra gli esempi di polimeri plastici riciclabili meccanicamente troviamo l’EPS (Polistirene Espanso Sinterizzato), ovvero il comune polistirolo.

        2. Il riciclo chimico

Non tutti i rifiuti composti da materie plastiche si riciclano facilmente meccanicamente o hanno un mercato di sbocco. Per ovviare a questo problema, negli ultimi anni sono iniziate e sono stati creati impianti per il riciclaggio chimico delle plastiche. Nel riciclaggio chimico il polimero viene decomposto. In pratica, se il riciclo meccanico mantiene la struttura chimica dei polimeri, il riciclo chimico scompone la materia in blocchi costitutivi più semplici. La bellezza dei rifiuti in plastica riciclati chimicamente è la loro qualità vergine.

 Non si tratta di materiali di seconda produzione, ma di una vera e propria creazione ex novo.

 

 

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Il primo film per etichette in polipropilene (PP) realizzato al 100% in plastica riciclata post-consumo (PCR), utilizza materiale PP “circolare” certificato e, quindi, offre ai marchi un’opzione per raggiungere più facilmente i loro obiettivi di imballaggio sostenibile.

Nel PP C-PCR riciclato al 30% di UPM Raflatac (distributore a livello globale), i materiali d’imballaggio vergini a base di fossili vengono sostituiti con plastica riciclata (PCR) post-consumo. Grazie al riciclo chimico dei rifiuti di plastica, questi prodotti possono avere tranquillamente lo stesso contatto con gli alimenti delle etichette in plastica di origine vergine.

Scegliendo questa soluzione per le etichette, è possibile:

  1. contribuire a mitigare il problema dei rifiuti in plastica, dando una nuova vita agli scarti misti di bassa qualità, altrimenti destinati all’incenerimento o alla discarica;
  2. ottenere i certificati di qualità obbligatori secondo i D.lgs. italiani ed europei;
  3. guadagnare prestigio, visibilità e fiducia del consumatore, sempre più orientato a un’economia domestica ecosostenibile, con un Brand realmente Green.

La rivoluzione Green inizia da te

Vico Etichette è da sempre attento alla sostenibilità dei suoi prodotti. Per questo ha creato il programma Green Label Lab, un sistema unico sul mercato per trovare la soluzione ideale anche alle esigenze ecosostenibili più particolari.

I nostri prodotti PP PCR riciclati chimicamente al 30% sono certificati ISCC Plus (International Sustainability and Carbon Certification), uno schema di certificazione di sostenibilità ampiamente riconosciuto che verifica che la contabilità di bilancio di massa secondo regole predefinite e trasparenti.

La qualità delle componenti riciclate ed ecosostenibili dei nostri prodotti è indiscussa.

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Fabrizio Bonaccorso Vico EtichetteFabrizio Bonaccorso CEO

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