Un’etichetta alimentare che informa su nutrizione, salute e ambiente, promuovendo allo stesso tempo la dieta mediterranea: questo, in estrema sintesi, è Med Index.

Nata da un progetto condiviso della Società Italiana di Medicina Ambientale-SIMA e dell’Università di Bari, Med Index è un sistema di etichettatura che si pone come obiettivo quello di dare ai consumatori delle informazioni molto dettagliate sulla sostenibilità effettiva degli alimenti, ma anche delle indicazioni per mangiare meglio e per gestire in maniera sana l’apporto calorico quotidiano.

In questo modo sarà anche possibile spingere i produttori a proporre cibi più sostenibili e più sani.

 

Come funziona Med Index

La Commissione Europea potrebbe rendere obbligatoria a stretto giro un’etichetta nutrizionale per i cibi per tutti gli Stati membri.

Med Index si pone come alternativa al sistema di etichettatura a semaforo Nutriscore, che è una delle proposte sul tavolo: la differenza principale tra queste due etichette è che la logica di Nutriscore è quella di dare solamente delle informazioni nutrizionali, mentre Med Index nasce con un approccio olistico.

Cosa significa? Che il prodotto su cui viene apposta questa etichetta viene valutato in base ai tre pilastri della sostenibilità, vale a dire nutrizionale, ambientale e sociale.

Ci sono 27 criteri totali nel sistema di etichettatura Med Index, e sul prodotto vengono espressi quelli che quell’alimento soddisfa.

Una vera e propria checklist quindi, nella quale sono presenti insieme indicatori come la presenza di probiotici, la disponibilità di un sistema di tracciabilità, il rispetto dei diritti dei lavoratori e della gender equality da parte dell’azienda produttrice.

Questo consente di dare una visione d’insieme molto più approfondita del prodotto e della sua filiera d’origine.

Ma non è tutto. Med Index si struttura come una piramide, nella quale le informazioni si dispongono così:

  • In alto viene indicato il numero di porzioni per la confezione su cui è apposta.
  • A seguire c’è una fascia dedicata all’indicazione dell’apporto calorico: qui viene riportata l’intensità dell’attività fisica consigliata se si sceglie di consumare quel prodotto. Così si vuole sottolineare che non è necessario rinunciare completamente a dati cibi, ma che si possono consumare cercando di equilibrare l’apporto calorico con un’adeguata quantità di esercizio.
  • Infine nella fascia in basso si ritrova una valutazione della qualità del prodotto in base ai 27 criteri nutrizionali, ambientali e sociali.

 

I colori “positivi” di Med Index

Le valutazioni dell’etichetta alimentare Med Index vengono espresse con tre colori: il giallo significa “buono”, il verde “più buono” e l’azzurro “il migliore”.

I colori vengono utilizzati per facilitare la comprensione delle informazioni, ma si è scelto di non ricorrere allo stesso codice “semaforico” dell’etichetta Nutriscore, che è di origine francese, per evitare delle caratterizzazioni negative.

Il rosso infatti è solitamente inteso come simbolo di pericolo e di interdizione, quindi un messaggio in contrasto con quello che vuole veicolare Med Index.

E la dieta mediterranea? L’etichetta Nutriscore era stata indicata come “nemica” di questo regime alimentare perché, prendendo come riferimento per la valutazione dei prodotti i valori nutrizionali relativi a 100 grammi, può portare ad esempio a dare un “voto” molto basso ad alimenti come l’olio extravergine d’oliva, addirittura più basso di quello assegnato ad esempio all’olio di colza o all’olio d’oliva non extravergine.

Med Index invece, basandosi su un ampio ventaglio di criteri di valutazione, potrebbe essere in grado di dare al consumatore delle informazioni più contestualizzate e complete.

Quando si parla di prodotti alimentari, l’etichetta assume un’importanza davvero centrale.

Le informazioni riportate sulle confezioni possono davvero dirigere le scelte dei consumatori, e infatti negli ultimi anni sugli scaffali italiani sono apparsi sempre più prodotti che sull’etichetta dichiarano la loro sostenibilità e il loro orientamento green, proprio perché sempre più persone scelgono di mettere nel carrello una spesa che abbia un impatto ambientale minore.

Quindi la scelta del modello di etichettatura alimentare europeo ha delle ripercussioni dirette sulle aziende produttrici, perché può premiare o meno il loro lavoro.

Hai mai pensato che un’etichetta potesse avere tutta questa importanza?

 

Noi di Vico Etichette siamo convinti che le etichette siano uno strumento di comunicazione fondamentale per promuovere uno stile di vita green, a patto però che vengano realizzate anch’esse in un’ottica di sostenibilità.

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Fabrizio Bonaccorso CEO

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