Imballaggi in fibra e sistemi di etichettatura: cosa considerare per non compromettere il riciclo
Hai mai sentito parlare degli imballaggi in fibra? Sicuramente sì: non sono nient’altro che le confezioni e i pack di carta e cartone nelle loro diverse forme. Questi packaging sono oggi al centro delle strategie di sostenibilità di molte aziende: spinti da obiettivi ambientali, scelte dei brand owner e orientamenti normativi sempre più stringenti, carta e cartone vengono spesso percepiti come una soluzione naturalmente sostenibile al 100%.
Ma, purtroppo, non è esattamente così.
In realtà, la riciclabilità di un imballaggio in fibra non dipende solo dal materiale di base di cui è composto, ma dal modo in cui tutti i suoi componenti vengono progettati e combinati. E l’etichetta non fa eccezione: è necessario studiarla con cura per armonizzarla al pack e non rendere vani gli sforzi per il riciclo dei materiali.
Cosa si intende per imballaggi in fibra
Rientrano nella categoria degli imballaggi in fibra una vasta gamma di soluzioni: scatole in cartone ondulato per la logistica, astucci per il retail, cartoni per bevande, confezioni per alimenti secchi, sacchetti e buste a base cellulosica. In molti casi si tratta di imballaggi mono-materiale, in altri di strutture più complesse, come i cartoni poliaccoppiati o gli imballaggi a prevalenza di fibre con rivestimenti funzionali, come ad esempio le scatole alimentari con barriere anti grasso o diversi tipi di contenitori in carta per bevande calde o fredde, soprattutto se trattati con coating speciali.
Il denominatore comune di queste soluzioni è l’elevata compatibilità con i sistemi di raccolta e riciclo della carta. Tuttavia, questa compatibilità può essere messa in discussione da molti elementi diversi che compongono l’imballaggio, come etichette, adesivi e inchiostri. In sintesi, non sempre un qualunque scatolone in cartone può essere smaltito in tutta semplicità nella raccolta della carta.
Perché l’etichetta incide sul riciclo della carta?
Nel processo di riciclo degli imballaggi in fibra, il materiale viene disgregato in acqua per recuperare le fibre. In questa fase, tutto ciò che non è cellulosico deve poter essere separato facilmente o non interferire con la qualità della pasta riciclata. Qualche esempio? Plastiche, film, adesivi, punti metallici… sono tutti elementi che non devono aderire alle fibre per non contaminare il materiale da riciclare.
Per questo un sistema di etichettatura non adeguato può creare diversi problemi: residui adesivi che restano sulle fibre, frammenti plastici difficili da separare, inchiostri non compatibili con i processi di deinchiostrazione… Il risultato può essere una riduzione della resa del materiale riciclato o, nei casi peggiori, lo scarto di interi lotti.
Per questo motivo, quando si lavora su imballaggi in fibra, l’etichetta deve essere considerata una parte funzionale del sistema imballaggio, e va progettata in modo da non compromettere la riciclabilità dell’imballo.
Materiali e adesivi: le scelte importanti
Le etichette destinate a imballaggi in carta e cartone possono essere realizzate in diversi materiali. Le soluzioni più compatibili con il riciclo sono in genere le etichette in carta, progettate per comportarsi in modo simile al supporto su cui vengono applicate. Anche l’adesivo è determinante: formulazioni pensate per disperdersi in acqua o per essere rimosse nei normali processi di riciclo facilitano il recupero delle fibre.
Al contrario, etichette in film plastico applicate su imballaggi in fibra, oppure adesivi particolarmente aggressivi, possono ostacolare la separazione dei materiali. In alcuni casi sono tecnicamente gestibili, ma solo entro determinate soglie e a seconda delle infrastrutture di riciclo disponibili nei diversi Paesi.
La progettazione deve quindi tenere conto non solo del materiale dell’etichetta, ma di come si svolgerà l’intero ciclo di vita del packaging su cui è apposta, con particolare attenzione per lo smaltimento.
Un capitolo a parte riguarda gli imballaggi compositi a base cellulosica, come i cartoni per bevande o le strutture con strati barriera. In questi casi, la presenza di più materiali rende il processo di riciclo più complesso e dipendente da impianti specializzati. Quindi l’etichetta deve essere progettata con ancora maggiore attenzione, in quanto materiali e adesivi devono evitare di complicare ulteriormente un sistema già complesso. Anche una scelta apparentemente minima può incidere sulla possibilità di avviare correttamente l’imballaggio al recupero.
Etichette e “design for recycling”
Parlare di riciclo oggi significa parlare di “design for recycling”. Questo approccio richiede che ogni componente dell’imballaggio venga valutato in funzione del suo impatto a fine vita, non solo sulle prestazioni durante l’uso.
Nel caso degli imballaggi in fibra, un sistema di etichettatura coerente con questo principio in estrema sintesi:
- è realizzato con materiali compatibili con i flussi carta
- evita combinazioni che rendono difficile la separazione
- riduce il rischio di contaminazione delle fibre
- facilita la corretta identificazione del materiale da parte di operatori e consumatori.
Gli imballaggi in fibra offrono grandi opportunità in termini di sostenibilità, ma solo se tutti gli elementi che li compongono sono pensati in modo coerente. L’etichetta, in questo contesto, può essere un alleato del riciclo oppure trasformarsi in un fattore critico.
Se vuoi dare una spinta green al tuo lavoro, partire dalle etichette è un’ottima strategia. Ma ti devi affidare a un etichettificio serio ed esperto, perché sono sempre di più le realtà che si improvvisano “guru della sostenibilità” ma che non hanno competenze provate in questo campo.
In Vico Etichette, con il nostro Green Label Lab, progettiamo e realizziamo soluzioni di etichettatura sostenibile per le aziende che vogliono concretamente impegnarsi per l’ambiente. Lavoriamo come un laboratorio artigianale dell’etichetta, disegnando soluzioni custom che rispondono a esigenze precise, anche stringenti.
Contattaci e parlaci delle tue esigenze! Ti diremo quello che possiamo fare per te.
Rendi eco-friendly le tue etichette

Fabrizio Bonaccorso
CEO Vico Etichette
Cresciuto professionalmente all’interno dell’etichettificio, ha iniziato dal magazzino per conoscere a fondo materiali e supporti, passando poi alla produzione e alla gestione dei processi. Un percorso completo che gli ha permesso di sviluppare una visione concreta e orientata alla soluzione dei problemi.
Oggi mette questa esperienza al servizio dei clienti, progettando etichette personalizzate ed efficienti, con un’attenzione costante alla sostenibilità. La sua formazione è il risultato di anni di pratica sul campo e dell’eredità professionale trasmessa dal fondatore dell’azienda, suo padre.

