L’etichetta rappresenta il primo punto di incontro tra il prodotto e il cliente, pertanto, nell’attuale panorama dedicato al benessere ambientale, il packaging non può che essere ecologico. Bisogna trovare il punto d’incontro tra etichette intelligenti ed etichette ecosostenibili.

Per essere altamente performante, il tuo prodotto deve dimostrare di essere reamente sostenibile, dunque, devi partire da soluzioni di etichettatura che garantiscano la piena e reale sostenibilità del prodotto.

A tal fine, le materie prime e i processi per produrre un’etichetta devono essere modificati e, se da un lato alcuni importanti passi sono già stati compiuti, dall’altro i cambiamenti costanti richiedono un elevata capacità d’adattamento e un professionismo ineccepibile.

Oltre all’etichettificio, poi, anche i brand devono farsi trovare pronti e devono abbracciare la nuova sfida, puntando su materiali e design sostenibili: l’obiettivo è puntare su un packaging che possa facilmente entrare nell’economia circolare e perdurare tramite il riutilizzo.

Infatti, la crescente attenzione rivolta alla sostenibilità e alla riduzione dell’impronta di carbonio sta aprendo nuovi orizzonti nel settore dell’etichettatura e del packaging. Con un’aumentata richiesta di packaging sostenibili, i brand globali devono evolversi per non restare invenduti sugli scaffali.

 

Niente plastica

 

Un sondaggio PwC del 20192 condotto su 1.000 acquirenti in supermercati nel Regno Unito ha scoperto che il 52% di essi sceglie merci in confezioni facili da riciclare e che il 48% dei millennial ha iniziato a selezionare i brand preferiti basandosi sul packaging.

Alternative ai packaging in plastica significano una confezione e un’etichettatura priva di plastica.

Tra i materiali che vengono maggiormente utilizzati, si riscontrano:

 

  1. Carte Riciclate, provenienti dal riutilizzo di carte da macero a cui è stata data una seconda vita. Questi materiali naturaliper etichette adesive rappresentano anche un ottimo elemento di design, poiché la presenza di residui organici permette all’etichetta d’indossare una veste vintage ed elegante. È anche possibile effettuare lavorazioni di debossing, che riducono sprechi di altri materiali (come vernici e lamine a caldo).
  2. Carte di cellulosa non prodotta da alberi, una carta creata per oltre il 90% dalla cellulosa prodotta dagli scarti della produzione della canna da zucchero, eco friendly.
  3. Carte con Adesivo Removibile, che non lascia impronte sui prodotti una volta eliminata l’etichetta. Questa tipologia di adesivo rimane resistente anche se immerso in acqua fredda o esposto ad umidità e sbalzi termici. Inoltre, può essere riciclato nella carta e rientrare in un nuovo ciclo di vita.
  4. Bioplastiche, composte da materiali organici compostabili;
  5. Materiali organici di scarto, come residui di caffè.

 

È bene sottolineare che lo smaltimento, il riciclaggio e il riutilizzo di materiali già esistenti è di gran lunga preferibile dell’elaborazione di nuovi prodotti. Infatti, la plastica di per sé non costituisce un problema: è la sua gestione a causare danni all’ambiente.

L’Eco-Design

 

La scelta di packaging e/o di un’etichetta inizia dai requisiti del tuo prodotto, inclusi il rispetto dei requisiti di sicurezza e delle normative sulla compliance.

Una volta che il materiale dell’etichetta soddisfa i requisiti di compliance, considera in che modo il suo aspetto comunicherà la sostenibilità del brand e del prodotto.

A quel punto, quale materiale ecosostenibile darà al prodotto l’impronta green?

Una soluzione è fornita dall’Eco-design, un processo multidisciplinare, basato su criteri per lo sviluppo di prodotti che abbiano il migliore impatto positivo a livello sociale, ambientale e finanziario.

Si tratta di una serie di linee guida per l’intero processo di sviluppo, dall’ideazione all’implementazione, che presuppongono non solo l’aspetto grafico dell’etichetta, ma anche funzionalità, materiale ecosostenibile da utilizzare e ciclo di vita dell’etichetta stessa.

Ad esempio, si prende in considerazione il modo in cui i consumatori utilizzano il prodotto: per i prodotti monouso, la soluzione migliore sarebbe un design semplice e funzionale, mentre prodotti utilizzati quotidianamente richiedono un contenitore resistente e più piacevole da un punto di vista estetico per il cliente.

Assicurarsi che l’etichetta sia all’altezza dell’utilizzo del packaging è incredibilmente importante per la sostenibilità. Se un’etichetta deve essere leggibile per l’intero ciclo di vita del prodotto, sarà necessario scegliere un materiale più resistente.

 

Per prodotti di uso quotidiano che i clienti acquistano ripetutamente e sanno come utilizzare, forse un approccio più minimal è quello migliore.

È qui che ha inizio l’innovazione. Per questo motivo la gamma di prodotti di oggi ha un aspetto molto diverso rispetto a quello di diversi anni fa.

Va da se’, che per soddisfare le recenti trasformazioni, bisogna puntare su un etichettificio che abbia sposato pienamente la causa.

Ad esempio, l’obiettivo di Vico Etichette è quello di soddisfare i consumatori e i produttori su tutti i fronti, con materiali all’avanguardia, design, estetica, esperienza, sostenibilità e tecnologia.

Siamo sempre in prima linea, per comprendere non solo le esigenze di oggi dei nostri clienti, ma anche quelle future.

Tramite il nostro approccio, ci impegniamo a rendere ogni prodotto che sviluppiamo più sostenibile del suo predecessore.

 

Per questo abbiamo creato  il programma Green LABEL LAB®: un sistema unico sul mercato che consente di trovare sempre la soluzione ideale, anche per le esigenze di sostenibilità più particolari.

Attraverso un processo ben definito, consulenze specializzate e studio del prodotto, Vico Etichette è in grado di garantire qualità, proattività e soluzioni innovative.

Per avere maggiori informazioni

Contattaci

 

Fabrizio Bonaccorso Vico EtichetteFabrizio Bonaccorso CEO

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter

Grazie della tua iscrizione!