luxury labels

Case study: quando il materiale che usavi non esiste più

Nel settore del lusso, ogni dettaglio del prodotto comunica qualcosa. E ovviamente anche la confezione che racchiude gli oggetti preziosi ha una grande importanza, perché definisce la qualità e la desiderabilità del suo contenuto ancora prima che questo appaia agli occhi.

In Vico Etichette ci occupiamo spesso di progetti di etichettatura per brand del segmento lusso. Uno di questi ci ha chiesto di realizzare un progetto particolarmente articolato: aveva bisogno di un foglio triplex stampabile con stampante laser,che avesse anche un intermezzo in PET trasparente. Inoltre il foglio doveva garantire stabilità dimensionale e comportamento controllato allo strappo.

Sembra una richiesta un po’ complessa ma come tante altre? Non è affatto così.

Il problema era che il materiale originale utilizzato fino a quel momento dall’azienda era stato dismesso dal produttore. Il foglio era stato realizzato anni prima da un’azienda francese, e il nostro cliente si era già rivolto ad altri fornitori per cercare di recuperare un materiale di questo tipo. In Italia, diversi altri avevano già provato a replicarlo senza riuscirci.

Quindi, secondo te, qual era il problema del cliente? Non solo trovare un materiale simile, ma soprattutto assicurarsi di utilizzare il nuovo foglio come in precedenza. Ecco come abbiamo risolto questa criticità.

Una struttura tutt’altro che banale

Come abbiamo detto poco sopra, la composizione triplex con anima in PET trasparente richiesta dal cliente doveva essere compatibile con la stampa laser. Quest’ultima lavora ad alte temperature, quindi era necessario che l’anima in PET fosse in grado di resistere e di non sciogliersi.

Non bastava selezionare un materiale da un catalogo. Quello che cercavamo doveva comportarsi in modo eccellente sia in fase di stampa che nel corso della manipolazione da parte del team del cliente. Per questo, per trovare la soluzione giusta, siamo partiti dalla funzione reale del foglio richiesto e non dall’archivio dei fornitori di materiali.

Attenzione allo strappo!

Il foglio richiesto prevedeva un pre-strappo particolare. Non una semplice fustella, ma uno strappo calibrato, preciso, ripetibile. I fornitori a cui si era rivolto il nostro cliente non erano in grado di replicarlo. Come fare per garantire la stessa esperienza d’uso? Era necessario cercare una soluzione diversa ma comparabile a quella utilizzata dal cliente fino a quel momento. Nel lusso, come abbiamo detto, ogni dettaglio conta. Se cambia lo strappo, cambia la percezione del prodotto. E la percezione, in questo segmento, è essenziale quanto la qualità reale.

L’applicazione manuale

Le etichette che ci sono state richieste, ovviamente, non restavano sul foglio, ma venivano applicate manualmente su scatole con superficie rugosa. Quindi l’applicazione non veniva fatta da una macchina in automatico e, per giunta, la superficie su cui dovevano essere applicate le etichette non era liscia. Due criticità che, se combinate, sono una sorta di tempesta perfetta, perché una superficie di quel tipo potrebbe non favorire l’adesione dell’etichetta e l’applicazione manuale potrebbe non favorire l’uniformità del risultato.

Quando un operatore applica l’etichetta sulle prime venti scatole, la pressione che applica è molto probabilmente precisa e costante. Ma dopo duecento scatole, la variabilità aumenta. È lì che si vede la differenza tra un materiale progettato per aderire in condizioni particolari e un materiale qualunque.

Abbiamo individuato due soluzioni possibili. Una funzionava nelle condizioni standard. L’altra copriva un range più ampio: cambi di stagione, variazioni di temperatura, umidità, pressione non sempre identica. Abbiamo consigliato al cliente di scegliere la soluzione più stabile, non quella più economica.

Il cliente si è fidato di noi, quindi siamo passati alla produzione dei campioni e alla fase di testing, che consente di verificare l’applicazione dell’etichetta sulla superficie reale. La risposta del cliente è stata decisamente positiva: ci ha addirittura riferito che il nuovo materiale funzionava meglio dell’originale.

Questo case study cosa ci dice? Che anche tu potresti in questo momento “accontentarti” della soluzione di etichettatura che stai usando, ma magari non sai che ce ne sono di più funzionali per il tuo lavoro.

La ricerca nell’ambito dei materiali è in piena attività, e affidandosi a un partner competente come Vico Etichette ci si assicura di esplorare tutte le possibilità sul mercato e di avere un progetto custom che tiene in considerazione tutte le esigenze.

Il foglio che abbiamo realizzato per il cliente di cui ti parliamo in questo articolo non è più resistente o tecnicamente superiore in senso assoluto alla soluzione che usava in precedenza. Ma dal momento che abbiamo analizzato l’intero sistema in cui era inserito (struttura del materiale, stampa, fustellatura, applicazione, ambiente di conservazione…) abbiamo potuto costruire la nostra soluzione attorno a quel sistema specifico, e così abbiamo selezionato un materiale e delle lavorazioni che interpretassero al meglio le necessità dell’azienda lungo tutto il ciclo di vita dell’etichetta.

Un’etichetta non si riduce solo alla scelta di un materiale. Noi di Vico Etichette, con il nostro sistema Label Lab, lavoriamo partendo dalla funzione reale dell’etichetta. Perché quando un materiale che utilizzi oggi viene dismesso domani, la domanda giusta da porsi non è “Cosa gli assomiglia?” ma Quale soluzione può fare quello che faceva quel materiale, e magari anche meglio?“.

Se hai un progetto di etichettatura complesso o vorresti esplorare nuove possibilità per rendere le tue etichette più funzionali, parliamone senza impegno per te!

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Fabrizio Bonaccorso

Fabrizio Bonaccorso
CEO Vico Etichette

Cresciuto professionalmente all’interno dell’etichettificio, ha iniziato dal magazzino per conoscere a fondo materiali e supporti, passando poi alla produzione e alla gestione dei processi. Un percorso completo che gli ha permesso di sviluppare una visione concreta e orientata alla soluzione dei problemi.
Oggi mette questa esperienza al servizio dei clienti, progettando etichette personalizzate ed efficienti, con un’attenzione costante alla sostenibilità. La sua formazione è il risultato di anni di pratica sul campo e dell’eredità professionale trasmessa dal fondatore dell’azienda, suo padre.